Il percorso di Marta: superare la depressione con l’ACT

Marta (nome di fantasia), 34 anni, si è rivolta al mio studio dopo un periodo di circa otto mesi caratterizzato da umore depresso persistente, perdita di interesse verso le attività quotidiane, difficoltà di concentrazione e un progressivo isolamento sociale. Marta descriveva la sua condizione come una sensazione di “vivere sotto una campana di vetro”, incapace di provare piacere anche nelle situazioni che un tempo la rendevano felice.

La valutazione iniziale

Durante i primi colloqui di valutazione psicologica, è emerso come Marta avesse sviluppato, nel tempo, una serie di strategie di evitamento esperienziale: rinunciava sistematicamente a situazioni sociali, lavorative e relazionali pur di non entrare in contatto con pensieri ed emozioni dolorose legate a un lutto non elaborato e a un forte senso di inadeguatezza personale. Questo pattern di evitamento, seppur comprensibile come tentativo di protezione, aveva progressivamente ridotto la qualità della sua vita, alimentando il circolo vizioso tipico della sintomatologia depressiva.

Il trattamento con l’Acceptance and Commitment Therapy

Per il percorso terapeutico di Marta ho scelto di utilizzare l’Acceptance and Commitment Therapy (ACT), un approccio di terza generazione della terapia cognitivo-comportamentale particolarmente efficace nel trattamento della depressione. A differenza di approcci focalizzati sulla riduzione diretta del sintomo, l’ACT lavora sulla flessibilità psicologica, aiutando la persona a modificare la relazione con i propri pensieri ed emozioni dolorose, anziché combatterli o evitarli.

Il percorso si è sviluppato attraverso diverse fasi:

  • Defusione cognitiva: abbiamo lavorato insieme per aiutare Marta a osservare i propri pensieri negativi (“non valgo niente”, “non ce la farò mai”) come semplici eventi mentali, e non come verità assolute su di sé.
  • Accettazione: Marta ha imparato progressivamente ad accogliere le emozioni dolorose legate al lutto, senza la necessità di sopprimerle o evitarle, riducendo così il costo psicologico dell’evitamento esperienziale.
  • Contatto con il momento presente: attraverso esercizi di mindfulness, Marta ha sviluppato una maggiore consapevolezza del qui e ora, interrompendo i circoli ruminativi tipici della depressione.
  • Chiarificazione dei valori personali: abbiamo esplorato insieme quali fossero i valori realmente importanti per Marta nella sua vita (le relazioni familiari, la creatività, la crescita professionale).
  • Azione impegnata: sulla base dei valori individuati, Marta ha iniziato a compiere piccoli passi concreti coerenti con la vita che desiderava costruire, nonostante la presenza di pensieri ed emozioni difficili.

I risultati del percorso terapeutico

Dopo alcuni mesi di lavoro terapeutico, Marta ha riportato un significativo miglioramento della sintomatologia depressiva, una maggiore capacità di tollerare il disagio emotivo senza esserne sopraffatta e un graduale recupero delle relazioni sociali e delle attività che aveva progressivamente abbandonato. Il percorso con l’ACT le ha permesso non solo di ridurre i sintomi depressivi, ma soprattutto di riappropriarsi di una vita orientata ai propri valori, più autentica e piena di significato.

Se stai vivendo un periodo simile a quello descritto, ricorda che chiedere aiuto è il primo passo verso il benessere psicologico. Se questo argomento ti tocca da vicino, siamo a disposizione per un percorso di supporto personalizzato.

Chi siamo

Al studiodimensionepersona, offriamo supporto psicologico con empatia e professionalità, aiutandoti a ritrovare equilibrio e benessere.
Grazie a studiodimensionepersona ho ritrovato serenità e fiducia in me stesso.
John Doe

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